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01.10.2012
Come cambierà il mondo della stampa?
Anche nel lavoro tutto continua a cambiare con gran velocità, interi sistemi produttivi d’un tratto vengono cancellati, ma a...
01.10.2012Come cambierà il mondo della stampa?

Anche nel lavoro tutto continua a cambiare con gran velocità, interi sistemi produttivi d’un tratto vengono cancellati, ma a ben ragionare non esiste mai il “d’un tratto”.
Piccoli cambiamenti si fanno avanti all’inizio con lentezza – passando quasi inosservati, reputati ancora innocui, poi accelerano e divampano…
Cancellano il passato e primeggiano.
Riflettere assieme su dove stiamo andando, in questo caso rispetto alla stampa e alla comunicazione, è imprescindibile. Abbiamo trovato molto interessante e condividiamo questa analisi di cui proponiamo uno stralcio.

Tratto da: Dove va il mondo della stampa: voltare pagina
Scritto da Marco F. Picasso il 1 ottobre 2012 in Formazione, Gestione, Mercati & Aziende

Oggi, anzi, ieri, c’è stata una rivoluzione ben più drammatica. Quale? La stampa digitale? No. È la comunicazione che è cambiata e che si è globalizzata. La stampa digitale, così come la stampa tradizionale non è che una tecnica; ma ciò che è cambiato drasticamente è la comunicazione stessa. E lo stampatore è, ecco qui la definizione e la risposta alla domanda di prima: “un comunicatore”.
Cosa deve fare allora un imprenditore della comunicazione per restare sul mercato e possibilmente restarci in maniera vincente? Deve innovarsi con idee e proposte creative per rispondere nel modo migliore possibile alla richiesta di comunicazione, che tuttora c’è. Mi direte che c’è crisi e che i vostri clienti non vogliono più spendere. Questo è vero, ma solo in parte: se mai non vogliono spendere male. Ogni tipo di attività che ha la necessità di vendere i propri prodotti, che siano manufatti o servizi, ha bisogno di farlo sapere. Prima e meglio degli altri. È una necessità e non può farne a meno. Chi si è reso conto di questa necessità è andato avanti; chi si è ancorato al concetto che l’importante è produrre, spesso ha chiuso i battenti. L’importante è fornire il prodotto o il servizio giusto, al momento giusto e al cliente giusto. Qui sta la difficoltà, se vogliamo. Ma cosa si intende per Innovazione? Innovazione è la capacità di trasferire nell’economia scoperte scientifiche, tecnologiche e nuovi metodi di lavoro.
Una breve digressione: Internet ha cambiato la stampa. Oggi c’è da parte degli stampatori una corsa al web-to-print: alcuni hanno fatto una fortuna su questa base. Naturalmente moltissimi hanno cavalcato l’onda, ma non con gli stessi risultati. Sempre in base al principio che è inutile imitare se non si aggiunge qualcosa di nuovo. È arduo per una PMI decidere di punto in bianco di fare fortuna imitando ciò che ha fatto un’azienda che si è organizzata appositamente per un certo servizio (e parlo in particolare del w-2-p). Qui ci vuole un’organizzazione che va ben oltre quella del tipografo tradizionale. E questo presuppone conoscenza e utilizzo di software particolari, saperli scegliere tra le tante offerte, e soprattutto saper mantenere il contatto giusto con il cliente che in questo caso, è ‘virtuale’. Tornando all’innovazione possiamo dire che significa essenzialmente reinterpretare un prodotto o un servizio, mediante la creatività e la conoscenza (il know-how). Quindi fornire il prodotto o il servizio giusto, con nuove idee, secondo un nuovo modo di vedere e affrontare il mercato, un nuovo modo di vendere e, quindi, acquisendo nuove capacità, mediante un aggiornamento continuo e mirato.Rimandiamo all’articolo già citato su come sopravvivere al cambiamento di mercato per analizzare i punti del successo di un’impresa, che sono l’attuabilità, la pertinenza, l’adattabilità, la durabilità, e per vedere come reagire, secondo le indicazioni di un esperto qual è Bill Lamparter.

Concludendo

Prendendo in prestito le tecniche di un buon giocatore di scacchi, che deve essere sia uno stratega, sia un tattico, questi possono essere alcuni suggerimenti utili:
- Analizzate la situazione generale e nei particolari con obiettività e non con la convinzione che quello che avete fatto finora può ancora andare bene.
- Prefissatevi un obiettivo raggiungibile e concreto sulla base dell’analisi.
- Preparate un piano che tenga conto dei vostri punti di forza, ma anche delle vostre debolezze.
- Perseguite questo piano tenendolo costantemente sotto controllo ed
eventualmente apportando modifiche solo se cambiano alcuni parametri esterni.
Ma ricordate che anche un solo errore nell’esecuzione del piano può mandare tutto all’aria.

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